Tornare all'Opera

di Fabio Vittorini

In Italia è considerato lo spettacolo di un’élite nostalgica. Ma in Europa la lirica continua ad appassionare (anche i giovani). Merito, tra l’altro, di chi ha portato LA BOHÈME nelle banlieue parigine. O LA TRAVIATA nelle stazioni ferroviarie



I'm a loser, baby

di Vincenzo Rossini

Il film che tutti vogliono vedere, Alice in wonderland, nelle sale dal 3 Marzo, è un progetto costruito per essere vincente: il genio di Tim Burton, il marchio Disney, il 3D. E, ovviamente, Johnny Depp, Il ragazzo selvaggio che non sbaglia una mossa. ma non esistono invincibili, e anche lui, prima di diventare una star da 20 milioni, ha conosciuto la sconfitta. il suo sogno era un altro, tutto qua. Cos’è successo? semplice: la vita l’ha messo ko. lui è caduto, si è rialzato e ha conquistato il mondo



Non c'è due senza tre

di Francesca Filiasi

Non sono mai passate di moda, eppure, negli ultimi tempi le “corna” sono tornate prepotentemente alla ribalta, tanto al cinema (vedi il ritorno di fiamma tra Meryl Streep e il fedifrago Alec Baldwin di È COMPLICATO o la passione clandestina tra Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in COSA VOGLIO DI PIÙ), quanto nelle pagine di cronaca (non solo rosa), riempite dagli intrighi sessuali di personaggi famosi (David Letterman, Tiger Woods e John Terry, solo per citare gli ultimi). Comune denominatore? Tutti sposati. E ricchi. Perché l’infedeltà costa caro



Ombre della ribalta

di Raffaella Serini

A dispetto di chi ce l'ha (ri)fatta, tanti altri divi hanno archiviato il momento d’oro. Dopo una strepitosa collezione di fischi (da Kevin Costner a Robin Williams passando per l’insospettabile Nicole Kidman), la critica li massacra, il pubblicoi li ha dimenticati, ma la storia insegna: non dateli per finiti



Monsignor Massimo Camisasca

di Francesco Brunacci

Gesù? È stato uomo come nessun uomo riesce a essere



Corrado Augias

di Francesco Brunacci

Il giornalista (ateo) spiega perché oggi Cristo è così “trendy”: è forte, affascinante e, soprattutto, giovane



Non ci resta che piangere

di Adamo Dagradi

Tentar non nuoce. Anzi, in alcuni casi, paga. Quando un attore comico decide di misurarsi con la recitazione drammatica i risultati possono essere imprevedibili. Ne sa qualcosa Pupi Avati, regista esperto nello sdoganamento dei maestri della risata. Dopo averci provato con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ezio Greggio e Neri Marcorè, stavolta si affida al re del cinepanettone, Christian De Sica, per il suo nuovo film IL FIGLIO PIÙ PICCOLO. E anche a Hollywood c’è chi, come Steve Martin, cambia registro (in È COMPLICATO, al fianco di Meryl Streep). Ecco perché in tanti provano a non farci più ridere



THE MIGLIONAIRE

di Paolo Matteo Cozzi



Cristo si è fermato al cinema

di Francesco Brunacci

In Codice Genesi Denzel Washington è uno degli ultimi uomini rimasti sulla Terra, a cui tocca difendere un misterioso testo sacro che ha il potere di garantire la salvezza della specie umana. In Legion, invece, è addirittura l’arcangelo Michele ad arrivare in soccorso degli uomini, minacciati da una legione di angeli sterminatori mandati da Dio. Così, mentre fuori dalle sale crisi economica, mass media e devastazioni ambientali producono sempre più incertezze e paure, i protagonisti del grande schermo alzano gli occhi al cielo in attesa che qualcuno venga a salvarli. O, come nel caso della Christine di Lourdes, a indicare loro la via per la “Felicità”



Scusa puoi ripetere?

di Francesco Forgione

Da Stars Wars a Star Trek (passando per Il signore degli anelli e District 9), il fantasy è una fucina di lingue artificiali, inventate appositamente per lo schermo. Non è da meno Avatar, dove si parla Na’Vi, idioma ispirato al maori e creato ad hoc da un semiologo americano. E, mentre fuori dalle sale le lingue vanno scomparendo, in Italia c’è chi vorrebbe riportare in auge i dialetti (come l’emiliano di L’uomo che verrà). E non è solo nostalgia



Finchè flop non ci separi

di Maria Buratti

Un grande regista e il suo attore feticcio. un’unione che porta a risultati eccezionali, impossibili da raggiungere da soli. Come nel caso di Dicaprio e Scorsese. O di Russell Crowe e Ridley Scott (ancora insieme in Robin Hood), Johnny Depp e Tim Burton (Alice), Clooney e Soderbergh, Mastroianni e Fellini...



London cooling: An education

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



London Cooling: A single man

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



Fila indiana

di Redazione Nick



Regia occulta

di Redazione Nick



Aldo Raine

di Redazione Nick



Profondo cinema

di Matteo Scifoni

I film si guardano con gli occhialini. Inizia l’era 3D



Joker

di Redazione Nick



Banca del sangue

di Redazione Nick



Un oscar per due

di Redazione Nick



Qualcosa é cambiato

di Adamo Dagradi

Matteo Garrone con Gomorra e Paolo Sorrentino con Il divo (ri)portano alla ribalta internazionale il cinema made in Italy. Con il superbo Servillo a fare da trait d’union



Carta bianca

di Redazione Nick



Il petroliere

di Redazione Nick



Indipendentemente

di Giulio Sangiorgio

Belle storie, attori emergenti, budget contenuti. È la ricetta (non solo) di Juno. Che vola agli Oscar



James Bond

di Redazione Nick



Yes, lo voglio

di Redazione Nick



Kazako a chi?

di Redazione Nick



Giovani, carini e valorizzati

di Adamo Dagradi

Con Tre metri sopra il cielo nasce la generazione Moccia. Tra lucchetti e motorini, primi amori e crisi adolescenziali. Il successo è enorme. Ma la critica sbuffa



Serendeppity

di Redazione Nick



Howard Huges

di Redazione Nick



Uragano Sean

di Redazione Nick



Com'era gaia la mia valle

di Sergio Fabbri

Ang Lee spiazza tutti, si prende Leone d’oro a Venezia, otto nomination e tre Oscar, raccontando la passione erotica tra due cowboy



Forget Paris

di Redazione Nick



In nime di Dio

di Redazione Nick



Aragorn

di Redazione Nick



Permette una domanda?

di Maria Buratti

Michael Moore spara a zero. E trasforma il cinema in un’arma



Atto di forza

di Redazione Nick



La sposa

di Redazione Nick



Modello di recitazione

di Redazione Nick



Schermo piatto addio

di Sergio Fabbri

La televisione fa sue le dinamiche del cinema. E con le serie cresce fino a fargli concorrenza



Jason Bourne

di Redazione Nick



Black is the new white

di Redazione Nick



Aracnomania

di redazione nick



Vince l'orco!

di Giulio Sangiorgio

L’Academy riconosce l’animazione. E nasce un nuovo modo di raccontare



Satine

di Francesco Brunacci



Standing ovation

di Francesco Brunacci



Come eravamo

di Francesco Brunacci



Ti presento Harry

di Francesco Brunacci

Debutta al cinema il primo capitolo della saga firmata J. K. Rowling



Il Gladiatore

di Francesco Brunacci



Un pugno e una carezza

di Francesco Brunacci



Let's dance

di Francesco Brunacci



Un nuovo inizio

di Francesco Brunacci

Paul Thomas Anderson, Lars Von Trier e Wes Anderson: il nuovo millennio si apre nel segno dei giovani autori



Prendi i soldi e resta

di Serena Brugnolo

Non più statalista come in Francia, non (ancora) capitalista come negli Stati Uniti, l’industria cinematografica italiana si fa glocal, ottenendo finanziamenti da produttori stranieri o, come sempre più spesso accade, dagli enti regionali (vedi, LA PRIMA COSA BELLA di Paolo Virzì o L’UOMO NERO di Rubini, realizzati rispettivamente con il contributo di Toscana e Apulia Film Commission). Segno che, almeno sul grande schermo, il federalismo è già realtà



Luna di miele con Nichi

di Serena Brugnolo

Grazie alla Film Commission, in Puglia piovono finanziamenti. Che richiamano registi da tutto il mondo



Quanto incasserà quel film?

di Gabriele Ferrari

Neuromarketing e algoritmi oggi permettono di prevedere il successo di un film al botteghino. E la qualità? Continuerà comunque a pagare



Qualcosa è (davvero) cambiato

di Sergio Fabbri

Un anno fa, Barack Obama entrava alla Casa Bianca. Accompagnato da grandi speranze che, oggi, per molti sono andate deluse. Ma quel che ha fatto il Nobel per la pace è meno importante della sua vittoria, che al contrario ha già avuto molti effetti. Come a Hollywood, che torna a parlare di temi divenuti tabù durante l’amministrazione Bush: dall’integrazione (vedi PRECIOUS e LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO) alla guerra (THE MESSENGER e TAKING CHANCE)



IO, GEEK

di Gianluca Vitiello

Considerarli i nuovi nerd è un errore. Perché con le loro scelte condizionano i consumi, impongono nuovi stili di vita e decidono le tecnologie di domani. Sono tantissimi, conoscono Internet come le loro tasche ma non vivono davanti a un computer. Come il creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, giovanissimo ma già consacrato da un biopic cinematografico diretto da David Fincher, the social network, ancora in lavorazione ma già attesissimo. E indovinate chi interpreta uno dei suoi migliori amici (nonché fondatore di Napster...), Sean Parker? Sì, proprio la popstar più cool del pianeta



L'era del Dottor Spock

di Francesco Forgione

Un papà racconta la “fatica” di essere un genitore moderno. Cioè di stare al passo con i tempi (Internet, cellulari e discoteche), senza rinunciare a educare. Ma con un rimpianto



Dad men walking

di Gea Scancarello

I marciapiedi di Los Angeles e New York? Affollati di carrozzine guidate dai papà. Spesso famosi



Padre nostro che sei nei cinema

di Marco Spagnoli

Da Nanni Moretti a Giovanni Veronesi, da Silvio Muccino a Luca Argentero e Kim Rossi Stuart. la paternità è protagonista di film italiani che uniscono critica e pubblico. Ecco le testimonianze di chi si è ritrovato genitore sul grande schermo



DARWIN

di Gabriele Ferrari

Solo il 39% degli americani crede alla tesi dell’evoluzione raccontata da Jon Amiel in CREATION, film con Paul Bettany nei panni di Charles Darwin. Attraverso un viaggio cinematografico che parte da King Kong e arriva agli X-Men ecco perché ancora oggi il naturalista inglese fa così paura



BUCAREST

di Erika Riggi

Nel '900 la paragonavano a Parigi. Oggi è una città in pieno boom economico, che sogna un posto al sole in Europa. E al cinema. Il regista Bobby Paunescu la racconta attraverso francesca, discussa pellicola con Monica Birladeanu. Domani farà da scenografia per il supercast (Monica Bellucci, Rachel Weisz...) del dramma the Whistleblower. Ecco perché la città dei vampiri è più viva che mai. Non solo di notte



Mister 2009 George Clooney

di Rafffaella Serini

Intellettuale “da combattimento”, è stato l’attore più impegnato dell’anno. E non solo al cinema



Fuga dalla vittoria

di Gea Scancarello

C’è stato un tempo in cui gli atleti non si battevano solo per un trofeo, ma anche per un ideale. Come Francois Pienaar, campione di rugby raccontato da Clint Eastwood in INVICTUS che sconfisse l’apartheid in Sud Africa. O come il Cantona, simbolo dell’Inghilterra operaia, protagonista di IL MIO AMICO ERIC di Ken Loach. Sportivi diventati mito, e oggi protagonisti sul grande schermo. Ma domani? Qualcuno racconterà le “gesta” di Beckham, Schumacher e Valentino Rossi? O di loro rimarranno soltanto i record sul campo e gli spot in Tv?



Nuovo mondo

di Jacopo Prisco

Dai cloni di MOON agli alter ego di AVATAR fino ai surrogati di IL MONDO DEI REPLICANTI. Il cinema parte per un viaggio ai confini della realtà, dove il virtuale è ormai parte della nostra quotidianità. Ecco perché non sono solo fantasie



L’uomo del decennio Clint Eastwood

di Sergio Fabbri

Libero, scomodo, coraggioso. E' il miglior interprete dei nostri tempi. Che racconta film dopo film.