Tre dimensioni in cerca d’autore

di Maria Buratti

In poco più di un anno ha rivoluzionato il modo di vedere il cinema(e salvato il mercato...). E mentre lista di titoli in uscita non si conta più (ultimo, il nuovo the FINAL DESTINATION), gli occhialini stereoscopici contaminano altre forme d’arte, dai videogame al teatro fino al porno. Forse è davvero questo il punto di arrivo del 3D, in successo rincorso - incredibile ma vero - fin dall’Ottocento. E questa è la storia più spettacolare che possiate leggere. In 2D, solo su nick



Artisti al muro

di Gianluca Vitiello

Nata negli anni 70, esplode nel decennio successivo, grazie al genio di Keith Haring. Da allora il mondo è cambiato, ma la street art non ha perso la voglia di raccontare



Effetto Boomerang

di Erika Riggi

Mentre il cinema affonda gli artigli nell’iconografia degli anni 80, il decennio dell’apparire torna in voga ovunque. Così nascono fenomeni come Lady Gaga, nuova regina del pop che potrebbe diventare la madonna dei nostri tempi (o la nuova Cindy Lauper? la critica è divisa...). intanto, sulle passerelle ricompaiono le spalline, il mondo geek freme per il commodore 2010 e le quotazioni della street art volano. Le tracce sono ovunque, Gordon Gekko è tornato per aiutarci a superare la crisi. O per affondarci definitivamente



Quando un film cambia la vita

di Sergio Fabbri

L’aids in Philadelphia, la pazzia in qualcuno volò sul nido del cuculo, l’omosessualità in brokeback mountain... sono solo alcuni esempi di un cinema che non hA paura di affrontare temi cruenti e intoccabili tabù. grazie a loro, l’opinione pubblica è cambiata, anticipando di anni il lavoro di politici e sociologi. Oggi, travolti dall’informazione globale, al cinema troviamo punti di vista più complessi e profondi. Ma quale titolo ci ricorderà quest'epoca?



Non c'è due senza tre

di Francesca Filiasi

Non sono mai passate di moda, eppure, negli ultimi tempi le “corna” sono tornate prepotentemente alla ribalta, tanto al cinema (vedi il ritorno di fiamma tra Meryl Streep e il fedifrago Alec Baldwin di È COMPLICATO o la passione clandestina tra Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in COSA VOGLIO DI PIÙ), quanto nelle pagine di cronaca (non solo rosa), riempite dagli intrighi sessuali di personaggi famosi (David Letterman, Tiger Woods e John Terry, solo per citare gli ultimi). Comune denominatore? Tutti sposati. E ricchi. Perché l’infedeltà costa caro



I'm a loser, baby

di Vincenzo Rossini

Il film che tutti vogliono vedere, Alice in wonderland, nelle sale dal 3 Marzo, è un progetto costruito per essere vincente: il genio di Tim Burton, il marchio Disney, il 3D. E, ovviamente, Johnny Depp, Il ragazzo selvaggio che non sbaglia una mossa. ma non esistono invincibili, e anche lui, prima di diventare una star da 20 milioni, ha conosciuto la sconfitta. il suo sogno era un altro, tutto qua. Cos’è successo? semplice: la vita l’ha messo ko. lui è caduto, si è rialzato e ha conquistato il mondo



Sempre la stessa storia

di Giulio Sangiorgio

Sempre la stessa storia - Far dimenticare il vampiro stracool di Twilight e rifarsi una carriera? Difficile ma non impossibile: Robert Pattinson ci prova con REMEMBER ME, dramma romantico in cui è innamorato di Emilie de Ravin. ma il destino è avverso... un Romeo e Giulietta di oggi? esattamente. Perché, esattamente come nel caso di alice, intorno a pochi classici ruotano tutti i film che sbancano i botteghini



Ombre della ribalta

di Raffaella Serini

A dispetto di chi ce l'ha (ri)fatta, tanti altri divi hanno archiviato il momento d’oro. Dopo una strepitosa collezione di fischi (da Kevin Costner a Robin Williams passando per l’insospettabile Nicole Kidman), la critica li massacra, il pubblicoi li ha dimenticati, ma la storia insegna: non dateli per finiti



Monsignor Massimo Camisasca

di Francesco Brunacci

Gesù? È stato uomo come nessun uomo riesce a essere



Corrado Augias

di Francesco Brunacci

Il giornalista (ateo) spiega perché oggi Cristo è così “trendy”: è forte, affascinante e, soprattutto, giovane



Non ci resta che piangere

di Adamo Dagradi

Tentar non nuoce. Anzi, in alcuni casi, paga. Quando un attore comico decide di misurarsi con la recitazione drammatica i risultati possono essere imprevedibili. Ne sa qualcosa Pupi Avati, regista esperto nello sdoganamento dei maestri della risata. Dopo averci provato con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ezio Greggio e Neri Marcorè, stavolta si affida al re del cinepanettone, Christian De Sica, per il suo nuovo film IL FIGLIO PIÙ PICCOLO. E anche a Hollywood c’è chi, come Steve Martin, cambia registro (in È COMPLICATO, al fianco di Meryl Streep). Ecco perché in tanti provano a non farci più ridere



THE MIGLIONAIRE

di Paolo Matteo Cozzi



Cristo si è fermato al cinema

di Francesco Brunacci

In Codice Genesi Denzel Washington è uno degli ultimi uomini rimasti sulla Terra, a cui tocca difendere un misterioso testo sacro che ha il potere di garantire la salvezza della specie umana. In Legion, invece, è addirittura l’arcangelo Michele ad arrivare in soccorso degli uomini, minacciati da una legione di angeli sterminatori mandati da Dio. Così, mentre fuori dalle sale crisi economica, mass media e devastazioni ambientali producono sempre più incertezze e paure, i protagonisti del grande schermo alzano gli occhi al cielo in attesa che qualcuno venga a salvarli. O, come nel caso della Christine di Lourdes, a indicare loro la via per la “Felicità”



Scusa puoi ripetere?

di Francesco Forgione

Da Stars Wars a Star Trek (passando per Il signore degli anelli e District 9), il fantasy è una fucina di lingue artificiali, inventate appositamente per lo schermo. Non è da meno Avatar, dove si parla Na’Vi, idioma ispirato al maori e creato ad hoc da un semiologo americano. E, mentre fuori dalle sale le lingue vanno scomparendo, in Italia c’è chi vorrebbe riportare in auge i dialetti (come l’emiliano di L’uomo che verrà). E non è solo nostalgia



Finchè flop non ci separi

di Maria Buratti

Un grande regista e il suo attore feticcio. un’unione che porta a risultati eccezionali, impossibili da raggiungere da soli. Come nel caso di Dicaprio e Scorsese. O di Russell Crowe e Ridley Scott (ancora insieme in Robin Hood), Johnny Depp e Tim Burton (Alice), Clooney e Soderbergh, Mastroianni e Fellini...



London cooling: An education

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



London Cooling: A single man

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



Fila indiana

di Redazione Nick



Regia occulta

di Redazione Nick



Aldo Raine

di Redazione Nick



Profondo cinema

di Matteo Scifoni

I film si guardano con gli occhialini. Inizia l’era 3D



Joker

di Redazione Nick



Banca del sangue

di Redazione Nick



Un oscar per due

di Redazione Nick



Qualcosa é cambiato

di Adamo Dagradi

Matteo Garrone con Gomorra e Paolo Sorrentino con Il divo (ri)portano alla ribalta internazionale il cinema made in Italy. Con il superbo Servillo a fare da trait d’union



Carta bianca

di Redazione Nick



Il petroliere

di Redazione Nick



Indipendentemente

di Giulio Sangiorgio

Belle storie, attori emergenti, budget contenuti. È la ricetta (non solo) di Juno. Che vola agli Oscar



James Bond

di Redazione Nick



Yes, lo voglio

di Redazione Nick



Kazako a chi?

di Redazione Nick



Giovani, carini e valorizzati

di Adamo Dagradi

Con Tre metri sopra il cielo nasce la generazione Moccia. Tra lucchetti e motorini, primi amori e crisi adolescenziali. Il successo è enorme. Ma la critica sbuffa



Serendeppity

di Redazione Nick



Howard Huges

di Redazione Nick



Uragano Sean

di Redazione Nick



Com'era gaia la mia valle

di Sergio Fabbri

Ang Lee spiazza tutti, si prende Leone d’oro a Venezia, otto nomination e tre Oscar, raccontando la passione erotica tra due cowboy



Forget Paris

di Redazione Nick



In nime di Dio

di Redazione Nick



Aragorn

di Redazione Nick



Permette una domanda?

di Maria Buratti

Michael Moore spara a zero. E trasforma il cinema in un’arma



Atto di forza

di Redazione Nick



La sposa

di Redazione Nick



Modello di recitazione

di Redazione Nick



Schermo piatto addio

di Sergio Fabbri

La televisione fa sue le dinamiche del cinema. E con le serie cresce fino a fargli concorrenza



Jason Bourne

di Redazione Nick



Black is the new white

di Redazione Nick



Aracnomania

di redazione nick



Vince l'orco!

di Giulio Sangiorgio

L’Academy riconosce l’animazione. E nasce un nuovo modo di raccontare



Satine

di Francesco Brunacci