L’ipad cambierà il modo di guardare i film?
di Gabriele Ferrari
di Maria Buratti
In poco più di un anno ha rivoluzionato il modo di vedere il cinema(e salvato il mercato...). E mentre lista di titoli in uscita non si conta più (ultimo, il nuovo the FINAL DESTINATION), gli occhialini stereoscopici contaminano altre forme d’arte, dai videogame al teatro fino al porno. Forse è davvero questo il punto di arrivo del 3D, in successo rincorso - incredibile ma vero - fin dall’Ottocento. E questa è la storia più spettacolare che possiate leggere. In 2D, solo su nick
di Gianluca Vitiello
Nata negli anni 70, esplode nel decennio successivo, grazie al genio di Keith Haring. Da allora il mondo è cambiato, ma la street art non ha perso la voglia di raccontare
di Erika Riggi
Mentre il cinema affonda gli artigli nell’iconografia degli anni 80, il decennio dell’apparire torna in voga ovunque. Così nascono fenomeni come Lady Gaga, nuova regina del pop che potrebbe diventare la madonna dei nostri tempi (o la nuova Cindy Lauper? la critica è divisa...). intanto, sulle passerelle ricompaiono le spalline, il mondo geek freme per il commodore 2010 e le quotazioni della street art volano. Le tracce sono ovunque, Gordon Gekko è tornato per aiutarci a superare la crisi. O per affondarci definitivamente
di Sergio Fabbri
L’aids in Philadelphia, la pazzia in qualcuno volò sul nido del cuculo, l’omosessualità in brokeback mountain... sono solo alcuni esempi di un cinema che non hA paura di affrontare temi cruenti e intoccabili tabù. grazie a loro, l’opinione pubblica è cambiata, anticipando di anni il lavoro di politici e sociologi. Oggi, travolti dall’informazione globale, al cinema troviamo punti di vista più complessi e profondi. Ma quale titolo ci ricorderà quest'epoca?
di Francesca Filiasi
Non sono mai passate di moda, eppure, negli ultimi tempi le “corna” sono tornate prepotentemente alla ribalta, tanto al cinema (vedi il ritorno di fiamma tra Meryl Streep e il fedifrago Alec Baldwin di È COMPLICATO o la passione clandestina tra Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in COSA VOGLIO DI PIÙ), quanto nelle pagine di cronaca (non solo rosa), riempite dagli intrighi sessuali di personaggi famosi (David Letterman, Tiger Woods e John Terry, solo per citare gli ultimi). Comune denominatore? Tutti sposati. E ricchi. Perché l’infedeltà costa caro
di Vincenzo Rossini
Il film che tutti vogliono vedere, Alice in wonderland, nelle sale dal 3 Marzo, è un progetto costruito per essere vincente: il genio di Tim Burton, il marchio Disney, il 3D. E, ovviamente, Johnny Depp, Il ragazzo selvaggio che non sbaglia una mossa. ma non esistono invincibili, e anche lui, prima di diventare una star da 20 milioni, ha conosciuto la sconfitta. il suo sogno era un altro, tutto qua. Cos’è successo? semplice: la vita l’ha messo ko. lui è caduto, si è rialzato e ha conquistato il mondo
di Giulio Sangiorgio
Sempre la stessa storia - Far dimenticare il vampiro stracool di Twilight e rifarsi una carriera? Difficile ma non impossibile: Robert Pattinson ci prova con REMEMBER ME, dramma romantico in cui è innamorato di Emilie de Ravin. ma il destino è avverso... un Romeo e Giulietta di oggi? esattamente. Perché, esattamente come nel caso di alice, intorno a pochi classici ruotano tutti i film che sbancano i botteghini
di Raffaella Serini
A dispetto di chi ce l'ha (ri)fatta, tanti altri divi hanno archiviato il momento d’oro. Dopo una strepitosa collezione di fischi (da Kevin Costner a Robin Williams passando per l’insospettabile Nicole Kidman), la critica li massacra, il pubblicoi li ha dimenticati, ma la storia insegna: non dateli per finiti
di Francesco Brunacci
Gesù? È stato uomo come nessun uomo riesce a essere
di Francesco Brunacci
Il giornalista (ateo) spiega perché oggi Cristo è così “trendy”: è forte, affascinante e, soprattutto, giovane
di Adamo Dagradi
Tentar non nuoce. Anzi, in alcuni casi, paga. Quando un attore comico decide di misurarsi con la recitazione drammatica i risultati possono essere imprevedibili. Ne sa qualcosa Pupi Avati, regista esperto nello sdoganamento dei maestri della risata. Dopo averci provato con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ezio Greggio e Neri Marcorè, stavolta si affida al re del cinepanettone, Christian De Sica, per il suo nuovo film IL FIGLIO PIÙ PICCOLO. E anche a Hollywood c’è chi, come Steve Martin, cambia registro (in È COMPLICATO, al fianco di Meryl Streep). Ecco perché in tanti provano a non farci più ridere
di Francesco Brunacci
In Codice Genesi Denzel Washington è uno degli ultimi uomini rimasti sulla Terra, a cui tocca difendere un misterioso testo sacro che ha il potere di garantire la salvezza della specie umana. In Legion, invece, è addirittura l’arcangelo Michele ad arrivare in soccorso degli uomini, minacciati da una legione di angeli sterminatori mandati da Dio. Così, mentre fuori dalle sale crisi economica, mass media e devastazioni ambientali producono sempre più incertezze e paure, i protagonisti del grande schermo alzano gli occhi al cielo in attesa che qualcuno venga a salvarli. O, come nel caso della Christine di Lourdes, a indicare loro la via per la “Felicità”
di Francesco Forgione
Da Stars Wars a Star Trek (passando per Il signore degli anelli e District 9), il fantasy è una fucina di lingue artificiali, inventate appositamente per lo schermo. Non è da meno Avatar, dove si parla Na’Vi, idioma ispirato al maori e creato ad hoc da un semiologo americano. E, mentre fuori dalle sale le lingue vanno scomparendo, in Italia c’è chi vorrebbe riportare in auge i dialetti (come l’emiliano di L’uomo che verrà). E non è solo nostalgia
di Maria Buratti
Un grande regista e il suo attore feticcio. un’unione che porta a risultati eccezionali, impossibili da raggiungere da soli. Come nel caso di Dicaprio e Scorsese. O di Russell Crowe e Ridley Scott (ancora insieme in Robin Hood), Johnny Depp e Tim Burton (Alice), Clooney e Soderbergh, Mastroianni e Fellini...
di Anna Paola Strona
Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage
di Anna Paola Strona
Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage
di Adamo Dagradi
Matteo Garrone con Gomorra e Paolo Sorrentino con Il divo (ri)portano alla ribalta internazionale il cinema made in Italy. Con il superbo Servillo a fare da trait d’union
di Giulio Sangiorgio
Belle storie, attori emergenti, budget contenuti. È la ricetta (non solo) di Juno. Che vola agli Oscar
di Adamo Dagradi
Con Tre metri sopra il cielo nasce la generazione Moccia. Tra lucchetti e motorini, primi amori e crisi adolescenziali. Il successo è enorme. Ma la critica sbuffa
di Sergio Fabbri
Ang Lee spiazza tutti, si prende Leone d’oro a Venezia, otto nomination e tre Oscar, raccontando la passione erotica tra due cowboy
di Sergio Fabbri
La televisione fa sue le dinamiche del cinema. E con le serie cresce fino a fargli concorrenza
di Giulio Sangiorgio
L’Academy riconosce l’animazione. E nasce un nuovo modo di raccontare