La profezia dei White Stripes

di Redazione Nick

I White Stripes hanno annunciato il loro scioglimento. Ahimé. Oltre a sei (fondamentali) album, hanno una videografia tra le più illustri del decennio passato, griffata Floria Sigismondi, the Malloy Brothers e, soprattutto, Michel Gondry.
Dead Leaves and the Dirty Ground
, guarda caso, preannuncia una grande lite (con distruzione della casa) tra Meg e Jack White. Il quale, tuttavia, negli ultimi anni si era già buttato in diversi progetti paralleli, come The Racounters e The Dead Weather. Senza escludere il cinema, per il quale White ha già in curriculum Another Way to Die, main song di Agente 007 - Quantum of Solace, in duetto con Alicia Keys.



In the Trees - celebrating Twin Peaks

di Redazione Nick

Sembra ieri. Eppure sono passati vent'anni. Per festeggiarli, a Los Angeles hanno fatto le cose in grande.



La vera storia di The Fighter

di redazione nick

Watch more free documentaries

Snagfilms.com è un portale imprescindibile per gli amanti del documentario, grazie ai suoi più di 2000 video visibili in streaming gratuito. In occasione del successo di The Fighter (dal 4 marzo in Italia), nominato per otto categorie ai prossimi Oscar, Snagfilms ha rilasciato un notevole documentario di 60 minuti che offre uno spaccato scioccante su Lowell, Massachusetts, dove l'alto tasso di disoccupazione è la causa principale delle situazioni di alto disagio sociale e degrado che colpiscono la popolazione. Nel film di David O. Russell Christian Bale interpreta un pugile irlandese che ha dovuto lasciare l'agonismo a causa della sua dipendenza dall'alcol e dal crack; un personaggio realmente esistito (Dicky) che è anche uno dei tre protagonisti del documentario.



Norwegian Wood - il soundtrack

di Jonny Greenwood



Nel Regno Unito uscirà a marzo. Il possibile successo (almeno critico) potrebbe permetterne l'interesse e - si spera - l'acquisto da parte di qualche distributore italiano. No, non accadrà. Da qualche anno nessuno più intende scommettere sul cinema orientale, qui in Italia, a meno che non si tratti di un kolossal di John Woo o di qualche pazzia efferata di Takashi Miike. Peccato. Norwegian Wood di Tran Anh Hung è il suggestivo adattamento cinematografico di un romanzo "impossibile" come Tokyo Blues Norwegian Wood di Murakami. Impossibile perché basato su complesso flusso di stati d'animo, emozioni celate, memorie. Una base perfetta per intessere una colonna musicale d'eccezione, ad opera di Jonny Greenwood, chitarrista del Radiohead, sebbene in questo caso la definizione "chitarrista" sia quanto meno riduttiva. Greenwood, che ha rivoluzionato il suono del rock degli ultimi vent'anni, è al terzo esperimento con il cinema: nel 2003 ha esordito con il documentario Bodysong, un test prima del suo massimo capolavoro in solitaria, il soundtrack spettrale di Il petroliere di Paul Thomas Anderson. Presto sarà disponibile l'intero soundtrack di Norwegian Wood. Nell'attesa, i due minuti di trailer fanno ben presagire. (V.R.)



L'épopée de l'énergie

di H5



Da H5, geniale collettivo di artisti, pubblicitari e graphic designer, che nel 2010 ha vinto ogni premio possibile con il cortometraggio capolavoro Logorama, ha appena sfornato un'altro gioiellino tecnico: uno spot per Areva, l'ente energetico francese, dal significativo titolo L'epopea dell'energia. Un maestoso carrello in avanti che in 60 secondi (solo 60!) attraversa la storia dell'umanità in relazione alle conquiste legate all'evoluzione delle fonti energetiche. E non fatevi ingannare dalla tronfia musica sinfonica: è Funkytown, che ci fa piombare in una disco all'aperto. Come a dire: l'energia serve anche a questo.



Destino

di Salvador Dalì



Ancora pochi giorni per godersi la preziosa mostra Salvador Dalì. Il sogno si avvicina presso Palazzo Reale a Milano (chiude il 30 gennaio). Pochi sanno che la relazione tra il genio spagnolo e la pellicola comprende, oltre al leggendario Un chien andalou in coppia con Bunuel e alla sequenza "onirica" per Io ti salverò di Alfred Hitchcock, anche questo meraviglioso Destino. Iniziato nel 1945, doveva essere il risultato dell'esplosivo incontro tra Dalì e Walt Disney, ma il progetto fu abbandonato. La versione di Destino giunta fino a noi è il risultato di un lavoro di recupero sui disegni e gli storyboard originali di Dalì, realizzato nel 1999 dall'animatore Dominique Monfrey, che ha fatto anche uso di elementi di computer graphics.



Rubber

di Yuck

Yuck - Rubber from Yuck on Vimeo.



Gli Yuck nascono dalle ceneri dei Cajun Dance Party, band sciolta nel 2008 e che aveva pubblicato un album di buon riscontro critico. Da un paio d'anni pubblicano, a piccole dosi, nuovi singoli con relativi video sul loro blog. Rubber, ultima fatica, è davvero inquietante, con evidenti rimandi a David Cronenberg e ai video di Chris Cunningham. Il loro album d'esordio esce a febbraio, e a marzo saranno in Italia per un concerto (alla Casa 139 di Milano).



Dogtooth

di Giorgos Lanthimos

Kynodontas (Dogtooth in inglese) è stato il film greco più premiato dell'ultimo decennio. Una radiografia spietata e grottesca delle ossessioni familiari borghesi, mai uscito in Italia



Doodlebug

di Christopher Nolan

Prima di Memento, molto prima di Inception, le ossessioni di Nolan ancora studente in poco più di tre minuti



Tre dimensioni in cerca d’autore

di Maria Buratti

In poco più di un anno ha rivoluzionato il modo di vedere il cinema(e salvato il mercato...). E mentre lista di titoli in uscita non si conta più (ultimo, il nuovo the FINAL DESTINATION), gli occhialini stereoscopici contaminano altre forme d’arte, dai videogame al teatro fino al porno. Forse è davvero questo il punto di arrivo del 3D, in successo rincorso - incredibile ma vero - fin dall’Ottocento. E questa è la storia più spettacolare che possiate leggere. In 2D, solo su nick



Artisti al muro

di Gianluca Vitiello

Nata negli anni 70, esplode nel decennio successivo, grazie al genio di Keith Haring. Da allora il mondo è cambiato, ma la street art non ha perso la voglia di raccontare



Effetto Boomerang

di Erika Riggi

Mentre il cinema affonda gli artigli nell’iconografia degli anni 80, il decennio dell’apparire torna in voga ovunque. Così nascono fenomeni come Lady Gaga, nuova regina del pop che potrebbe diventare la madonna dei nostri tempi (o la nuova Cindy Lauper? la critica è divisa...). intanto, sulle passerelle ricompaiono le spalline, il mondo geek freme per il commodore 2010 e le quotazioni della street art volano. Le tracce sono ovunque, Gordon Gekko è tornato per aiutarci a superare la crisi. O per affondarci definitivamente



Quando un film cambia la vita

di Sergio Fabbri

L’aids in Philadelphia, la pazzia in qualcuno volò sul nido del cuculo, l’omosessualità in brokeback mountain... sono solo alcuni esempi di un cinema che non hA paura di affrontare temi cruenti e intoccabili tabù. grazie a loro, l’opinione pubblica è cambiata, anticipando di anni il lavoro di politici e sociologi. Oggi, travolti dall’informazione globale, al cinema troviamo punti di vista più complessi e profondi. Ma quale titolo ci ricorderà quest'epoca?



Non c'è due senza tre

di Francesca Filiasi

Non sono mai passate di moda, eppure, negli ultimi tempi le “corna” sono tornate prepotentemente alla ribalta, tanto al cinema (vedi il ritorno di fiamma tra Meryl Streep e il fedifrago Alec Baldwin di È COMPLICATO o la passione clandestina tra Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in COSA VOGLIO DI PIÙ), quanto nelle pagine di cronaca (non solo rosa), riempite dagli intrighi sessuali di personaggi famosi (David Letterman, Tiger Woods e John Terry, solo per citare gli ultimi). Comune denominatore? Tutti sposati. E ricchi. Perché l’infedeltà costa caro



I'm a loser, baby

di Vincenzo Rossini

Il film che tutti vogliono vedere, Alice in wonderland, nelle sale dal 3 Marzo, è un progetto costruito per essere vincente: il genio di Tim Burton, il marchio Disney, il 3D. E, ovviamente, Johnny Depp, Il ragazzo selvaggio che non sbaglia una mossa. ma non esistono invincibili, e anche lui, prima di diventare una star da 20 milioni, ha conosciuto la sconfitta. il suo sogno era un altro, tutto qua. Cos’è successo? semplice: la vita l’ha messo ko. lui è caduto, si è rialzato e ha conquistato il mondo



Sempre la stessa storia

di Giulio Sangiorgio

Sempre la stessa storia - Far dimenticare il vampiro stracool di Twilight e rifarsi una carriera? Difficile ma non impossibile: Robert Pattinson ci prova con REMEMBER ME, dramma romantico in cui è innamorato di Emilie de Ravin. ma il destino è avverso... un Romeo e Giulietta di oggi? esattamente. Perché, esattamente come nel caso di alice, intorno a pochi classici ruotano tutti i film che sbancano i botteghini



Ombre della ribalta

di Raffaella Serini

A dispetto di chi ce l'ha (ri)fatta, tanti altri divi hanno archiviato il momento d’oro. Dopo una strepitosa collezione di fischi (da Kevin Costner a Robin Williams passando per l’insospettabile Nicole Kidman), la critica li massacra, il pubblicoi li ha dimenticati, ma la storia insegna: non dateli per finiti



Monsignor Massimo Camisasca

di Francesco Brunacci

Gesù? È stato uomo come nessun uomo riesce a essere



Corrado Augias

di Francesco Brunacci

Il giornalista (ateo) spiega perché oggi Cristo è così “trendy”: è forte, affascinante e, soprattutto, giovane



Non ci resta che piangere

di Adamo Dagradi

Tentar non nuoce. Anzi, in alcuni casi, paga. Quando un attore comico decide di misurarsi con la recitazione drammatica i risultati possono essere imprevedibili. Ne sa qualcosa Pupi Avati, regista esperto nello sdoganamento dei maestri della risata. Dopo averci provato con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ezio Greggio e Neri Marcorè, stavolta si affida al re del cinepanettone, Christian De Sica, per il suo nuovo film IL FIGLIO PIÙ PICCOLO. E anche a Hollywood c’è chi, come Steve Martin, cambia registro (in È COMPLICATO, al fianco di Meryl Streep). Ecco perché in tanti provano a non farci più ridere



THE MIGLIONAIRE

di Paolo Matteo Cozzi



Cristo si è fermato al cinema

di Francesco Brunacci

In Codice Genesi Denzel Washington è uno degli ultimi uomini rimasti sulla Terra, a cui tocca difendere un misterioso testo sacro che ha il potere di garantire la salvezza della specie umana. In Legion, invece, è addirittura l’arcangelo Michele ad arrivare in soccorso degli uomini, minacciati da una legione di angeli sterminatori mandati da Dio. Così, mentre fuori dalle sale crisi economica, mass media e devastazioni ambientali producono sempre più incertezze e paure, i protagonisti del grande schermo alzano gli occhi al cielo in attesa che qualcuno venga a salvarli. O, come nel caso della Christine di Lourdes, a indicare loro la via per la “Felicità”



Scusa puoi ripetere?

di Francesco Forgione

Da Stars Wars a Star Trek (passando per Il signore degli anelli e District 9), il fantasy è una fucina di lingue artificiali, inventate appositamente per lo schermo. Non è da meno Avatar, dove si parla Na’Vi, idioma ispirato al maori e creato ad hoc da un semiologo americano. E, mentre fuori dalle sale le lingue vanno scomparendo, in Italia c’è chi vorrebbe riportare in auge i dialetti (come l’emiliano di L’uomo che verrà). E non è solo nostalgia



Finchè flop non ci separi

di Maria Buratti

Un grande regista e il suo attore feticcio. un’unione che porta a risultati eccezionali, impossibili da raggiungere da soli. Come nel caso di Dicaprio e Scorsese. O di Russell Crowe e Ridley Scott (ancora insieme in Robin Hood), Johnny Depp e Tim Burton (Alice), Clooney e Soderbergh, Mastroianni e Fellini...



London cooling: An education

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



London Cooling: A single man

di Anna Paola Strona

Da un lato, lo stile bohémien di Peter Sarsgaard e amici in AN EDUCATION (il primo film sceneggiato da Nick Hornby), dall’altro, quello sobrio ed elegante dei protagonisti di A SINGLE MAN (per cui garantisce il nome del regista: Tom Ford): in sala dilaga il look british anni 60. Ma non chiamatelo vintage



Fila indiana

di Redazione Nick



Regia occulta

di Redazione Nick



Aldo Raine

di Redazione Nick



Profondo cinema

di Matteo Scifoni

I film si guardano con gli occhialini. Inizia l’era 3D



Joker

di Redazione Nick



Banca del sangue

di Redazione Nick



Un oscar per due

di Redazione Nick



Qualcosa é cambiato

di Adamo Dagradi

Matteo Garrone con Gomorra e Paolo Sorrentino con Il divo (ri)portano alla ribalta internazionale il cinema made in Italy. Con il superbo Servillo a fare da trait d’union



Carta bianca

di Redazione Nick



Il petroliere

di Redazione Nick



Indipendentemente

di Giulio Sangiorgio

Belle storie, attori emergenti, budget contenuti. È la ricetta (non solo) di Juno. Che vola agli Oscar



James Bond

di Redazione Nick



Yes, lo voglio

di Redazione Nick



Kazako a chi?

di Redazione Nick



Giovani, carini e valorizzati

di Adamo Dagradi

Con Tre metri sopra il cielo nasce la generazione Moccia. Tra lucchetti e motorini, primi amori e crisi adolescenziali. Il successo è enorme. Ma la critica sbuffa



Serendeppity

di Redazione Nick



Howard Huges

di Redazione Nick



Uragano Sean

di Redazione Nick



Com'era gaia la mia valle

di Sergio Fabbri

Ang Lee spiazza tutti, si prende Leone d’oro a Venezia, otto nomination e tre Oscar, raccontando la passione erotica tra due cowboy