Nick drink

AMBURGO

 

Erika Riggi

Marittima, laica e mercuriale, Amburgo oltre che una metropoli è uno stile di vita: razionale, facoltoso, mentalmente aperto. Come da manuale per una città nordica e commerciale. Qui tutto cambia velocemente e in pochi si scandalizzano. I quartieri storici scompaiono e riappaiono riqualificati, modernissimi: è quello che succederà a Wilhelmsburg, un’isola sull’Elba dall’anima industriale, abitata da operai e immigrati e che presto sarà riconvertita in residenziale, borghese e alla moda. Qui è ambientato il film Soul Kitchen di Fatih Akin: la sua macchina da presa si muove in luoghi che parlano di passato e tradizioni, fra gente di porti vicini e lontani, immortalando quello che presto sarà spazzato via. Resterà, a scandire abitudini e tempo libero degli abitanti, l’elemento acquatico, identico a se stesso. Il fiume Elba e i suoi canali incrociano la mappa delle strade e portano in città una brezza fredda, secca e salmastra, che viene dal mare, 100 chilometri più a nord. In questa metropoli tedesca che molti considerano la più meridionale delle città scandinave risiede il maggior numero di milionari del Paese (il reddito pro-capite è il più alto della Germania), gente che sa coniugare affari e bon vivre: merito delle centinaia di aree verdi, fra parchi, giardini, passeggiate. Tutto lungo l’acqua. Basta dare un occhio alle decappottabili che circolano nei giorni di sole: più che a Miami. Lambiscono i canali su cui si affacciano negozi lussuosi e palazzi rinascimentali. Sulle sponde del centralissimo lago dell’Alster, che domina il centro storico, là dove le dinastie dei commercianti hanno fatto costruire ville neoclassiche, è un viavai di giovanissimi: soprattutto nel tardo pomeriggio. Già moderna nell’antichità, Amburgo ha sempre mantenuto uno status privilegiato di isola franca, città stato opulenta e libertina, in contrasto con la più mistica e bigotta Monaco. Non a caso è anche capitale mediatica: qui hanno sede lo Spiegel e la Bild, il settimanale e il quotidiano più venduti del Paese. Patria di Karl Lagerfeld e Jil Sander, Amburgo passa per essere anche fra le città più eleganti d’Europa. Modaiola in modo nordico, intelligente e senza vezzi. Capi di stilisti nuovi e vintage si acquistano nei magazzini di mattoni rossi del porto, un tempo banchine intrise di odore di pesce affumicato e spezie oggi adibite a loft, boutique, centri di design. Fashionistas, e non si incontrano la domenica al Fishmarkt, antico mercato del pesce, per un brunch a base di birra, salmone, aringhe, uova e il sottofondo di un’orchestra jazz. Percorrendo la Grosse Elbstrasse, si raggiunge l’imbarcadero di St. Pauli, là dove salpavano le navi dirette a New York. È lo storico quartiere a luci rosse, oggi molto meno trasgressivo che in passato: si viene qui a sera, anche solo per ascoltare musica elettronica e godersi la notte, fino all’alba.


title articolo rubrica
Fatih  Akin

regista

  • tag 1
  • tag 2
  • tag 3
title articolo rubrica
Pheline  Roggan

attore protagonista

  • tag 1
  • tag 2
  • tag 3
title articolo rubrica
Anna  Bederke

attore protagonista

  • tag 1
  • tag 2
  • tag 3

Nick food

L'HAMBURGER DI PETER
L'HAMBURGER DI PETER

le nostre rubriche

FOOD

  • drink & food 11_09, drink, hamburger, Amburgo,
  • drink & food 11_09, drink, hamburger, Amburgo,
  • drink & food 11_09, drink, hamburger, Amburgo,