Saul Bass

Giulietta Fara

NICK FAQ - Chi era Saul Bass?

Saul Bass può essere considerato a tutti gli effetti il precursore della motion graphic, cioè della “grafica in movimento”. Grafico, designer, animatore, autore di pubblicità e titoli di testa, Bass ha lavorato per oltre sessanta film. Per questo, nell’analisi e nell’esplorazione delle personalità di rilievo del mondo dell’animazione, il Future Film Festival ha ritenuto importante aprire quest'anno (dodicesima edizione, a Bologna dal 26 al 31 gennaio) una finestra sulle sue opere, non solo per captarne le cifre innovative, ma anche per trovare negli autori contemporanei una continuità e una ispirazione al suo lavoro. Bass nasce a New York nel 1920. Dopo un periodo di studi all’Art Students College di Manhattan, diventa assistente presso il dipartimento artistico della sede della Warner Bros. di New York. Poco dopo inizia a lavorare per l’agenzia pubblicitaria Blaine Thompson, e si iscrive al Brooklyn College, un luogo decisivo per lui, dove suo insegnante è il designer grafico ungherese Gyorgy Kepes, allievo di Laszlo Moholy-Nagy (tra i massimi esponenti del Bauhaus). Con Kepes, Bass inizia a studiare e ad apprezzare il Costruttivismo e le opere del Bauhaus, che lo influenzeranno nel corso della carriera. Nel 1946, diventa art director dell’agenzia pubblicitaria Buchanan & Co. e nel 1950 apre a New York il suo studio, Saul Bass & Associates. In virtù del lavoro di grafico, Bass si avvicina al mondo del cinema, realizzando le locandine per film di registi importanti. Il primo è Otto Preminger che gli commissiona il poster di Carmen Jones. Il risultato soddisfa a tal punto il regista da spingerlo ad affidare a Bass anche i titoli di testa della pellicola. In seguito, lo studio di Bass realizza per Billy Wilder i titoli di Quando la moglie è in vacanza (1955), per Robert Aldrich quelli di Il grande coltello (1955), e poi di nuovo per Preminger quelli di L’uomo dal braccio d’oro (1955). Nel 1959, il suo studio realizza la sequenza introduttiva di Anatomia di un omicidio, diretto sempre da Preminger. La scena, in animazione, racconta in sintesi l’intero film, raffigurando la sagoma di un cadavere che inizia a separarsi in pezzi (braccia, gambe) e riprendendo l'immagine dal cartellone del film, disegnato dallo stesso Bass. Nella sequenza, i vari pezzi che compongono la sagoma si spostano sullo schermo al ritmo della colonna sonora jazz scritta apposta da Duke Ellington. Si narra addirittura che, a margine della pellicola, ci fosse una nota per i proiezionisti: “Spegnete le luci prima dei titoli di testa”. Per la sua abilità grafica e la sintesi nell’utilizzo di forme e colori, Saul Bass viene chiamato da  altri maestri del cinema, fra cui Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick. Per quest’ultimo realizza i titoli di Spartacus (1964), occupandosi anche di alcune scene di massa del film, e il poster per Shining (1980). Per Hitchcock lavora ai titoli di testa di La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959) e Psyco (1960). Il lavoro come titolista continua per Dentro la notizia (1987) e Big (1988), fino ad arrivare alla collaborazione con Martin Scorsese, che gli commissiona quelli per Quei bravi ragazzi (1990), L’età dell'innocenza (1993) e Casinò (1995), oltre che il poster per Cape Fear - Il promontorio della paura (1991). A questi, poi, vanno aggiunti altri classici che lo videro comparire nel ruolo di graphic designer, da West Side Story (1961) ad Alien (1979) fino a La guerra dei Roses (1989). Oltre a sperimentare l’animazione vera e propria realizzando un breve corto animato per Around the World in 80 Days di Mike Todd del 1956 e un occhio che piange per Bonjour tristesse di Preminger (1958), Bass realizza anche un lungometraggio live da regista: Fase IV: distruzione Terra (1974), interessante film di fantascienza con ottimi effetti speciali, inserti visionari e una grande cura grafica, che però non riscuote un grande successo di pubblico. Tratto da un romanzo di Barry Malzberg, Fase IV racconta l’attacco di una stazione scientifica nel deserto dell’Arizona da parte di milioni di formiche. Mentre un professore punta a una reazione violenta e distruttiva, un giovane studioso tenta di comunicare con loro. Sempre come regista, Bass ottiene due nomination agli Academy Awards, nel 1978 e nel 1980, rispettivamente per Notes on the Popular Arts e The Solar Film, due dei numerosi cortometraggi che ha diretto. Nel 1968, vince un Oscar per il corto Why Man Creates e realizza un’installazione per la Triennale di Milano, poi andata distrutta a causa di un’occupazione studentesca.Notevole anche il suo lavoro per la pubblicità, come quello di design grafico commerciale, ad esempio per United Airlines, Minolta, Bell, per le quali, oltre a curare la comunicazione promozionale, crea il logotipo. Verso la fine della carriera, Bass crea i poster pubblicitari per le cerimonie degli Oscar, dal 1991 al 1996, e collabora con Steven Spielberg per la locandina di Schindler’s List (1993). La sua abilità di sintesi - che si manifesta nella capacità di raccontare una storia in poco tempo e con pochi segni grafici - fa di Bass una figura unica nel panorama cinematografico contemporaneo. Grazie a lui, i titoli di testa dei film non sono più solo un elenco di attori, maestranze, registi, ma diventano un racconto autonomo, attraverso il quale si può capire tutta la storia del film. In occasione della sua morte (25 aprile 1996), il New York Times scrive: “L’autore minimalista che ha messo in moto un braccio dentellato nel 1955 e ha creato un intero genere cinematografico… rendendolo un’arte”. Un’arte oggi utilizzata da moltissimi registi, che fanno del minimalismo grafico e del movimento fluido di elementi grafici la propria cifra stilistica e la propria forza.



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